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Grazie al bando della regione veneto, la quota residua della spesa sostenuta ti verrà rimborsata successivamente, in una misura che va dall’80% al 100%!

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Fai molta attenzione:

Per inviare la tua manifestazione di interesse, è imprescindibile accedere alla piattaforma

re-start entro e non oltre il 17 luglio 2023

ricorda di avere a disposizione la tua dichiarazione isee, che sarà utilizzata per calcolare l’importo dell’incentivo che ti sarà riservato.

Non perdere tempo!

Le stufe disponibili sono limitate e le richieste saranno numerose!

Potranno essere richieste informazioni sui contenuti del Bando inviando una e-mail all’indirizzo bando.ambiente@ven.camcom.it o telefonando ai numeri 041 0999419 – 041 0999414 – 041 0999426 (lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 10:00 alle 12:00)

Scarica e consulta le risposte alle domande più frequenti (FAQ), il documento sarà periodicamente integrato

DI SEGUITO LE SPECIFICHE DEL BANDO:

DESCRIZIONE DELL’INIZIATIVA

Il bando è finalizzato all’assegnazione di un contributo a fondo perduto ai privati cittadini residenti in Veneto che procedano alla sostituzione di generatori di calore esistenti a biomasse legnose, a servizio di unità immobiliari residenziali, con:

  • generatori a biomassa legnosa di nuova generazione, di potenza termica nominale inferiore o uguale a 35 kW, appartenente alle tipologie stufe, termocamini e caldaie, di classe 5 stelle come indicato nella certificazione ambientale di cui al D.M. 186/2017 (se l’installazione avviene in un comune della zona Prealpi/Alpi, è ammessa anche la classe 4 stelle), con valori di Particolato Primario (PP) inferiori a 20 mg/Nm3

L’impianto sostituito deve necessariamente essere un generatore alimentato a biomasse (legna, pellet o cippato), con classificazione ambientale inferiore o uguale a 3 stelle, secondo il DM 186/2017, ovvero privo di classificazione.

Il contributo regionale sarà aggiuntivo rispetto all’incentivo erogato dal Gestore Servizi Energetici (GSE) sulla misura Conto Termico Linea 2B (per i generatori a biomassa legnosa) per il medesimo intervento di sostituzione di un generatore a biomasse.

I potenziali beneficiari dovranno aver presentato al GSE la richiesta dell’incentivo per la misura 2B o 2A del Conto Termico, a partire dalla data del 12 maggio 2023 (data di pubblicazione del bando) e dovranno risultare assegnatari dell’incentivo stesso entro il 07 maggio 2024 (termine di chiusura del bando medesimo).

L’entità del contributo regionale potrà arrivare a coprire fino al 100% della spesa giudicata ammissibile dal GSE.

La spesa ammissibile sarà quella determinata dall’istruttoria svolta dal GSE per il rilascio dell’incentivo assegnato per la misura 2B o 2A del Conto Termico. Saranno ammesse tutte le spese ritenute rendicontabili dal GSE nell’ambito delle citate linee di intervento.

Quantificazione del contributo

Il contributo regionale verrà riconosciuto a fondo perduto, in co-finanziamento con l’incentivo conseguito con il Conto Termico per lo stesso intervento, e quantificato in base alla situazione economica familiare e sulla base delle emissioni di Particolato Primario generate dall’impianto di nuova installazione.

Nello specifico, la determinazione del contributo regionale, per l’installazione di generatori a biomassa, è definita sulla base:

• della spesa ritenuta ammissibile dal GSE detratto l’incentivo lordo indicato nella scheda–contratto

• della situazione economica familiare del richiedente

• dei valori di emissione di Particolato Primario del generatore installato

mediante la seguente formula di calcolo: CR = (S – IL) x coI x coP

LEGENDA
CR = contributo regionale
S = spesa ritenuta ammissibile dal GSE
IL = Incentivo lordo GSE desunto dalla scheda-contratto
coI = coefficiente ISEE
coP = coefficiente polveri

Il valore del coefficiente ISEE è riferito alla situazione familiare desunta dall’ISEE ordinario 2023 come segue:

coI =1 per ISEE ordinario 2023 fino a 25.000 €
coI = 0,95 per ISEE ordinario 2023 compreso tra  25.001 € e 40.000 €
coI = 0,90 per ISEE ordinario 2023 compreso tra  40.001 € e 50.000 €

Il valore del coefficiente polveri è riferito alle emissioni di Particolato Primario rilevate sulla certificazione ambientale di cui al DM MATTM n. 186/17 come segue:

coP = 0,90  per PP (mg/Nm3) ≤ 20
coP = 0,95  per PP (mg/Nm3) ≤ 15
coP = 1  per PP (mg/Nm3) ≤ 10

Esempi di determinazione contributo regionale, per l’istallazione di generatore a biomassa:

Esempio 1: utente con spesa riconosciuta da GSE di 5.000 €, incentivo lordo GSE di 2.900 €, ISEE 2023 per 24.000 €, valore PP del nuovo generatore pari a 9 mg/Nm3

CR= (5.000-2.900) x 1 x 1= 2.100,00 €        CR+IL= 5.000,00 €

Esempio 2: utente con spesa riconosciuta da GSE di 10.000 €, incentivo lordo GSE di 5.900 €, ISEE 2023 per 38.000 €, valore PP del nuovo generatore pari a 11 mg/Nm3

CR= (10.000-5.900) x 0,95 x 0,95= 3.700,20 €      CR+IL= 9.600,25 €

Esempio 3: utente con spesa riconosciuta da GSE di 3.000 €, incentivo lordo GSE di 1.800 €, ISEE 2023 per 45.000 €, valore PP del nuovo generatore pari a 18 mg/Nm3

CR= (3.000-1.800) x 0,90 x 0,90= 972,00 €                     CR+IL= 2.772,00 €

Chi può partecipare

Potenziali beneficiari saranno i privati cittadini residenti nel territorio della Regione del Veneto, proprietari, detentori o utilizzatori dell’immobile ove avviene l’installazione/rottamazione del generatore di calore e che abbiano sostenuto le spese per la realizzazione dell’intervento.

Non saranno ammesse istanze provenienti da richiedenti che presentino una situazione economica familiare (da dimostrare con ISEE ordinario 2023) superiore a € 50.000,00.

Gli immobili presso i quali avviene la sostituzione devono essere ubicati nell’ambito del territorio regionale.

Ciascuna persona fisica potrà presentare una sola richiesta di contributo.

Modalità di attuazione

La misura si articola in due fasi.

Nella prima fase, i richiedenti, a partire dalla data di pubblicazione del Bando, dovranno presentare la MANIFESTAZIONE DI INTERESSE esclusivamente online sulla piattaforma informatica ReStart, attiva dal 16 maggio 2023 fino al 17 luglio 2023, a cui si accederà con SPID/CIE/CNS. I richiedenti dovranno indicare un indirizzo PEC, anche non proprio, che sarà utilizzato per tutte le comunicazioni ufficiali.

I richiedenti saranno tenuti a dichiarare in forma di autocertificazione o dichiarazione sostitutiva:

• i propri dati anagrafici (nome, cognome, residenza, codice fiscale, PEC, etc);

• il rispetto delle condizioni riportate dalla Legge Regionale n. 16 del 11 maggio 2018 (carichi pendenti);

e dovranno produrre:

• Copia ISEE ordinario 2023.

L’istruttoria sulle manifestazioni di interesse pervenute si concluderà con la pubblicazione nel BURV, entro l’ 08 agosto 2023, di una graduatoria determinata sulla base della situazione economica del richiedente e del Comune in cui è realizzato l’intervento.

Il punteggio viene attribuito moltiplicando il valore risultante dall’ISEE ordinario 2023 per un coefficiente pari a 0,8 in caso di Comuni che abbiano adottato dal 2020 al 31.01.2023 ordinanze per il miglioramento della qualità dell’aria, altrimenti pari a 1 per Comuni che non ne abbiano adottate.

La graduatoria è determinata in ordine crescente: ai valori più bassi spetta dunque la posizione più alta in graduatoria. A parità di punteggio, si tiene conto dell’ordine cronologico di arrivo della manifestazione d’interesse.

Nella seconda fase, che inizia il primo giorno lavorativo successivo alla pubblicazione della graduatoria nel BURV e termina il 07 maggio 2024, i richiedenti presenti in graduatoria dovranno presentare la DOMANDA DI CONTRIBUTO sempre attraverso la piattaforma informatica ReStart, in cui sarà richiesto di fornire:

  • i dati del generatore sostituito (tipologia, combustibile, potenza installata e anno di installazione, numero seriale, classe ambientale o assenza di classificazione);
  • i dati del generatore installato (tipologia, combustibile, potenza installata, numero seriale, codice chiave e codice catasto relativi alla registrazione nel catasto termico regionale CIRCE);

ed allegare la seguente documentazione in PDF:

  • “scheda contratto” rilasciata dal GSE, intestata al richiedente il contributo;
  • “ricevuta di avvenuto invio della richiesta di concessione incentivi” rilasciata dal GSE;
  • certificazione ambientale del nuovo generatore ai sensi del D.M del MATTM n. 186 del 07.11.2017 (in caso di installazione di generatori a biomassa);

L’assolvimento del pagamento della marca da bollo da € 16.00 deve essere effettuato tramite pagoPA direttamente nella piattaforma informatica.

L’istruttoria si concluderà con l’approvazione delle domande ammissibili e l’erogazione del contributo nell’ordine di posizione in graduatoria, fino ad esaurimento della somma stanziata.

L’elenco degli ammessi al contributo e l’elenco degli esclusi saranno pubblicati sul BURV, entro il 18 giugno 2024. L’erogazione del contributo agli ammessi sarà poi effettuata nell’ordine della graduatoria predisposta nella fase precedente e fino ad esaurimento della somma stanziata.

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